L'approccio endoscopico trans-naso-sfenoidale

L’impiego dell’endoscopia sta offrendo alla Neurochirurgia nuove opportunità, in particolare per quanto riguarda la diagnosi e la terapia di problematiche oncologiche, malformative e post traumatiche del basicranio.
La chirurgia del basicranio non è una novità per la nostra disciplina, già dall’introduzione del microscopio operatorio si effettuava la chirurgia dell’ipofisi per via transfenoidale.

Con l’introduzione dell’endoscopio è avvenuta una svolta di fondamentale importanza, perchè l’endoscopio permette di vedere, ingrandendolo, quello che prima non era possibile vedere proiettando la regia e quindi il chirurgo fin dentro il campo chirurgico.
L’endoscopio permette di oltrepassare le naturali barriere anatomiche che nella tecnica microchirurgica limitano la visione ad un cono di luce mediale: è come se guardassimo una stanza dal buco della serratura di una stanza, avremmo una linea di visione esclusivamente mediana (microscopio), mentre se aprissimo la porta potremmo vedere la stanza nei suoi 180 gradi (endoscopio).

La tecnologia oggi ci permette di avere ottiche full-HD, fino alla visione 3D che ha il vantaggio di favorire la percezione della profondità.

Di cosa si tratta

La chirurgia endoscopica del basicranio è un’evoluzione della tradizionale tecnica microchirurgica che prevedeva l’utilizzo del microscopio.

Molteplici ed in continuo aumento sono le possibili indicazioni che comprendono: l’asportazione di tumori sellari e sovrasellari (es. i craniofaringiomi e gli adenomi ipofisari), la marsupializzazione di cisti della tasca di Rathke, la chiusura di fistole liquorali, trattamento degli encefaloceli, il trattamento di lesione della fossa posteriore (cordomi clivali, cavernosa del tronco), fino all’odontoidectomia. Con questa tecnica siamo in grado di raggiungere tutto il basicranio.

Di importanza strategica è l’utilizzo del neuronavigatore, ottico o magnetico, che accoppiato all’endoscopio 2D/3D ci permette di confermare in tempo reale ciò che stiamo vedendo e contemporaneamente permette di tracciare la via chirurgica ottimale per raggiungere il nostro target.

Vantaggi della procedura

Maggiore definizione visiva

Grazie alla vicinanza di pochi millimetri dell'ottica al sito operatorio si ottiene un'eccellente illuminazione, visualizzazione e definizione del campo operatorio

Migliore operatività

L’impiego di endoscopi con diametro esterno di 4 mm permette l'introduzione simultanea attraverso le narici di almeno due strumenti operatori (aspiratore e pinze) senza minimamente disturbare la visione del campo

Estensione del campo operatorio

L’impiego di endoscopi con angolo di visuale di 0°, 30° e 45° consente di ispezionare regioni più ampie situate in punti ciechi con la tecnica microchirurgica

Minore invasività

L'intervento in endoscopia della regione sellare e del basicranio anteriore evitano le ampie craniotomie che in precedenza erano le uniche vie di accesso, la notevole diminuzione dell’invasività si riduce in una diminuzione del ricovero post operatorio e un miglioramento della cosmesi

Testimonianze

Dal punto di vista professionale per quanto ci riguarda, il Dott.Scagnet rappresenta l’eccellenza della Neurochirurgia pediatrica in Italia, massima disponibilità e professionalità durante le visite, una persona molto empatica e sensibile che non smetteremo mai di ringraziare.

P. L. Presso: Meyer IRCCS

Professionale, preparato e molto disponibile. Servizio eccellente. Spiegazioni esaurienti. Molto puntuale.

C. P. Presso: Meyer IRCCS

Ero molto preoccupata per un problema di salute piuttosto grave e non previsto che ha avuto un pesante impatto sulla mia quotidianità. Ho trovato nel dr.Scagnet un professionista preparato, che mi ha ascoltata con attenzione, trasmettendomi fiducia e spiegandomi le diverse opzioni di trattamento in modo comprensibile e diretto.

M. M. Presso: BenacusLab

Capace, puntuale, ematico e disponibile. Con la tecnica chirurgica mini-invasiva endoscopica è stato in grado di risolvere il problema di craniostenosi di nostra figlia. Una cicatrice veramente piccola, nessun problema per la bambina ed in pochi giorni siamo tornati a casa. Non credevo fosse possibile una cosa del genere. In altri ospedali ci avevano prospettato tutt'altro e ci avevano spaventato non poco. Complimenti

L. S. Presso: Meyer IRCCS

Il dottor Scagnet, oltre ad essere molto professionale, ha saputo alleviare l’ansia che avevamo per l’operazione del nostro bambino. È stato pacato e molto chiaro nella descrizione del percorso dell’operazione, tranquillizzandoci. La cicatrice si vede a malapena. Lo ringraziamo infinitamente.

T. D. Presso: Meyer IRCCS

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